In questa sezione puoi trovare le domande più comuni inerenti ai requisiti per diventare Agrotecnico libero professionista. Spesso ci viene chiesto:

Se sono in possesso di un diploma posso svolgere in forma autonoma la professione di Agrotecnico?

Per diventare “Agrotecnico ed Agrotecnico laureato” e svolgere la relativa professione in forma autonoma è necessario iscriversi nell’Albo professionale e possono farlo:

  1. I diplomati da Istituti Agrari in possesso del titolo di studio di “agrotecnico”.
  2. I diplomati di altri Istituti secondari superiori in possesso di un titolo dichiarato equipollente a quello di “agrotecnico” (come, ad esempio, il diploma di “perito agrario”).

I soggetti in possesso di uno dei titoli di studio indicati nelle categorie di cui ai punti precedenti debbono poi aver svolto per almeno 18 mesi la pratica professionale presso uno studio tecnico di un Agrotecnico, di un Perito agrario o di un Agronomo, previa iscrizione nel “Registro dei praticanti”, (in alternativa ai 18 mesi di pratica) aver svolto per almeno tre anni attività tecnica subordinata con mansioni tipiche del diploma di Agrotecnico; (sempre in alternativa al biennio di pratica) essere in possesso di un diploma universitario (c.d. “laurea breve”) in qualunque materia connessa; (sempre in alternativa al biennio di pratica) avere svolto un corso IFTS di quattro semestri coerente con le attività libero professionali di Agrotecnico.

In presenza dei requisiti suddetti si deve poi sostenere un esame di Stato abilitante alla professione.

Se sono in possesso di una laurea posso svolgere in forma autonoma la professione di Agrotecnico?

Per diventare “Agrotecnico ed Agrotecnico laureato” e svolgere la relativa professione in forma autonoma è necessario iscriversi nell’Albo professionale e possono farlo:

  1. I soggetti in possesso di uno dei seguenti diplomi universitari (c.d. lauree brevi):
    • Biotecnologie agro-industriali;
    • Economia ed amministrazione delle imprese agricole;
    • Economia del sistema agro-alimentare e dell’ambiente;
    • Gestione tecnica ed amministrativa in agricoltura;
    • Produzioni animali;
    • Produzioni vegetali;
    • Tecniche forestali e tecnologie del legno;
    • Viticoltura ed enologia;
  2. I laureati in una delle seguenti lauree di primo livello:
    1. L-2   Biotecnologie (ex-Classe 1);
    2. L-7   Ingegneria civile e ambientale (ex-Classe 8);
    3. L-21   Urbanistica e Scienze della pianificazione territoriale e ambientale (ex-Classe 7);
    4. L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale (ex-Classe 17);
    5. L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali (ex-Classe 20, ora sdoppiata);
    6. L-26 Scienze e tecnologie agro-alimentari (ex-Classe 20, ora sdoppiata);
    7. L-32 Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura (ex-Classe 27);
    8. L-38 Scienze zootecniche e delle produzioni animali (ex-Classe 40).

I soggetti in possesso di una laurea di primo livello debbono poi avere svolto per un semestre la pratica professionale, salvo i casi di esenzione.

In presenza dei requisiti suddetti si deve poi sostenere un esame di Stato abilitante alla professione.

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